Spain @ Longiano (FC), 14 Dicembre 2012

 

Non servono i paroloni per raccontare una serata perfetta, consumatasi nel gelo di un venerdì sera autunnale tra i banchi di nebbia di un entroterra romagnolo in vena di miracoli in musica.

Un teatro con un'acustica meravigliosa (Il Petrella di Longiano), un opening act ideale (il songwriter siciliano Fabrizio Cammarata) e una band, i californiani Spain, in grado di generare atmosfere fuori dal tempo con una naturalezza e una semplicità da primi della classe.

Josh Haden e compagni, ispirati e completamente rapiti dalla suggestività della location in questione, regalano un'ora e quaranta di concerto alternando i capolavori di "Blue Moods Of Spain" alle ballate rarefatte dell'ultimo "The Soul Of Spain", ripercorso nei suoi momenti decisivi e salienti.

Trasposizioni calde, emozionali, di una precisione quasi chirurgica, capaci di far breccia nel cuore e nella mente di una delle platee più calorose ed educate degli ultimi anni (tracce di hipster nemmeno a pagarle). La location è un paradiso in miniatura di un'ottantina di posti, e i calorosi riverberi dai maestri del sad-core trovano modo di dilatarsi come non lo avevano fatto prima d'ora. A spiegarlo è lo stesso Josh Haden in una delle rare incursioni extra-musicali della serata (un autentico signore, dentro e fuori dal palco).

Il punto di non ritorno coincide con "World Of Blue", 14 minuti di suggestioni al rallentatore tra saliscendi vorticosi e una progressione musicale da brividi, ad accompagnare uno dei testi più folgoranti della storia della musica: "Blue is the color of the sky/ Blue is the color of her eyes/ Blue is the color of the mountains/ Blue is the color of the sea".

Una serata da incorniciare, in un location da visitare almeno una volta nella vita, in compagnia di una delle band più sottovalutate sulla faccia della terra. Emozioni.

 

ORAZIO MARTINO